Rocco Schiavone fa centro ma divide l’Italia

La serie Rocco Schiavone  diretta da Michele Soavi, al via dal  9 novembre su RaiDue, sta riscuotendo un discreto successo, con un cast di prim’ordine oltre a Marco Giallini, anche Ernesto D’Argenio, Claudia Vismara, Massimiliano Caprara, Christian Ginepro, Gino Nardella e Fabio La Fata, ma il guest star della serie è senza dubbio Marco Giallini.

Personaggio controverso che incarna il prototipo del poliziotto trasteverino, ribelle, burbero, irritabile e scontroso, trasferito ad Aosta per punizione che si confronta con i casi criminali più disparati, il personaggio un incrocio tra un cow boy e un poliziotto di altri tempi stile il “monnezza” con una vena goliardica e a tratti comica, Marco Giallini è certamente l’unico che poteva rivestire questo ruolo, non solo per la sua storia artistica ma anche per il suo viso solcato dalle rughe che ne fanno sicuramente un personaggio duro.

Controverso il suo personaggio che inizia la mattina fumando uno spinello e una preghiera anarchica, che fuma sigarette con una cadenza patologica alla Humprey Bogart , innamorato della vita e  a cui piacciono le donne ma in cuor suo innamorato perdutamente di sua moglie Marina, passata a miglior vita.

Giallo e commedia  si intrecciano nella narrazione della serie, prodotta  da Cross Productions e RaiFiction  diretta da Tinni Andreatta, magistrale la regia di  Michele Soavi che  definisce il personaggio un  antieroe  western, riuscito a proporre Marco Giallini da personaggio di Romanzo Criminale nei panni del Terribile a Super Poliziotto fuori dagli schemi.

La fiction Rocco Schiavone frutto del lavoro di due produzioni, parla di un poliziotto interpretato magistralmente  da Marco Giallini che tra l’altro   sta riscuotendo un ottimo successo dal pubblico, non solo in video ma anche sul web (superando nelle prime due puntate anche il 15% di share)  ma che ha sollevato anche qualche critica, non apprezzato l’uso dello spinello, per qualcuno giudicato diseducativo da far vedere in tv, nonostante sia frutto della fantasia  della fantastica penna di Antonio Manzini.

In qualche modo Rocco Schiavone poliziotto in salsa matriciana si contrappone al poliziotto della trinacria Montalbano, interpretato da Luca Zingaretti, amatissimo dal grande pubblico ma che impersona un modo totalmente differente di fare indagini e soprattutto di relazionamento, contraddistinto dal garbo e la vena da sciupa femmine tipica dell’uomo del sud.

Non ci resta che aspettare la terza puntata in onda sempre su Raidue  venerdi 18 Novembre in prime time, in cui  il poliziotto dovrà confrontarsi con un caso di un rocciatore morto in circostanze strane e Schiavone dovrà capire se si tratti di una morte accidentale o di un omicidio, la puntata in qualche modo racconterà anche l’invaghimento per la sua collega Caterina Nonostante.