DOPO SALVINI ANCHE GRILLO SUL CARRO DEI VINCITORI

Dopo Matteo Salvini anche Beppe Grillo sale sul carro dei vincitori, strana coincidenza era il 1981 quando il Beppe nazionale lancia il suo spettacolo “ Te la do io l’America “ stesso anno in cui Donald acquista l’edificio simbolo di New York che poi diventerà il Trump Tower, il palazzo di 58 piani situato al numero 721 della Fifth Avenue, oggi il cambio di rotta nel movimento sembra passato un secolo, era il 2016 quando nel movimento alla notizia della candidatura alle presidenziali di Trump altre erano le posizioni, proprio da uno degli uomini cardine del movimento, Alessandro Di Battista, durante un intervista per evitare di dare la preferenza tra Clinton e Trump, rispose che avrebbe preferito Jill Stein candidato dei Verdi, c’è da premettere che in un probabile Governo a 5 Stelle, proprio Di Battista potrebbe essere il possibile candidato alla guida della Farnesina, altra dichiarazione di uno dei fedelissimi penta stellati, quella di Manlio Di Stefano più o meno dello stesso tenore, aveva dichiarato di preferire una terza via tra Trump e Clinton: «Mi suiciderei piuttosto che votare uno di quei due, uno gli rovinerebbe la vita internamente, l’altra li porterebbe alla terza guerra mondiale» ma le notizie di oggi a distanza di una anno fanno cambiare la rotta del movimento ed è proprio Grillo ad uscire allo scoperto dichiarando “ La la Politica internazionale ha bisogno di Trump e Putin: si aprono scenari di pace e distensione “ secondo il leader del movimento sensata e da imitare l’idea del 45° Presidente degli USA, ovvero di riportare l’economia all’interno del paese, proprio come aveva dichiarato Matteo Salvini (anche se altro tenore ) che queste dichiarazioni siano alla base di una probabile maggioranza tra Salvini e Grillo?

M.F.