INSETTI DA MANGIARE

Gli insetti integrano la dieta di circa 2 miliardi di persone ed hanno sempre fatto parte della loro alimentazione, da qualche tempo anche in occidente e in Europa si sta materializzando la possibilità di alimentarci con insetti, in Sud America o Oriente, in Europa e negli Stati Uniti iniziano ad allevarsi insetti per vendere nuovi prodotti che incontrino il gusto di chi non li mangerebbe mai così, in Francia alcuni supermercati di catena vendono i prodotti della Micronutris a porzione.
Sono un cibo iperproteico, hanno vitamine del gruppo B in abbondanza, sono ipernutrienti, hanno qualità nutrizionali simili al salmone, in molti paesi sono considerati una prelibatezza, dove sono parte della dieta quotidiana, allevati per il consumo umano si distinguono come la loro qualità e gusto, basso contenuto di grassi, ricchi di proteine, tanti i vantaggi per gli occidentali, dimagrimento assicurato, meno inquinamento, alte caratteristiche nutrizionali.
Di seguito alcune ricette:
Tarantola in pastella. Secondo un popolare detto veneto, “fritte sono buone anche le suole delle scarpe”. Perché non provare con la tarantola allora, un’aracnide spesso protagonista dei racconti horror ma che fa molta meno paura se servita ricoperta di pastella e insaporita con un po’ di polvere di peperoncino. E le dimensioni non devono spaventare: più è grande, più porzioni si possono fare.

Formaggio con le larve. I vermi nel formaggio sono un classico della tradizione casearia. L’esempio italiano più caratteristico è il Casu Marzu tipico della Sardegna, un pecorino letteralmente invaso dalle larve di mosca. Nel 2009 è entrato nel Guinnes dei record come formaggio più pericoloso al mando per la salute, ma non si hanno prove di patologie legate al suo consumo. Per informazioni, chiederei ai pastori che lo producono (e lo mangiano) da generazioni.

Zuppa di maggiolini. È un’antica ricetta francese che sta tornando prepotentemente di moda: i maggiolini sono fonte di ferro e magnesio, l’ideale per rinforzare una minestra o un brodo di gallina. Del resto, già un libro del 1884 di Giovanni Battista Villa, indica questi coleotteri come uno dei cibi preferiti dai contadini della Brianza: non è il caso di fare gli schizzinosi.
Risotto alle blatte. Avviso: solo per stomaci forti. Il condimento principale del riso bianco al burro sono gli scarafaggi. Ma non quelli neri, piccoli e simpatici, bensì i loro cugini, originari dell’Afica del Nord, rossastri e lunghi quasi una spanna. Un etto di questi per 350 grammi di riso: buon appetito.

Spiedini con grilli. Senza farsi beccare, si può infilarli nei vassoi di portata di una grigliata di carne. Si infilzano gli insetti senza le gambe nei bastoncini di legno, alternati a peperoni e pomodori e si fanno rosolare sulla fiamma. C’è anche una versione dolce, con pezzi di frutta tra un grillo e l’altro.

Cavallette fritte saltate con verdura. In una padella grande e in olio abbondante si friggono le cavallette (se si tagliano in pezzi piccoli passano quasi inosservate) e a meta della cottura si aggiungono peperoni, zucchine melanzane e cipolle. Proteine, vitamine e fibre in un unico piatto.

Locuste al marzapane. Se le locuste che si trovano nel giardino di casa possono non avere un aspetto appetitoso, scaldate, ridotte in polvere e mescolate alla massa di marzapane possono fare una figura migliore. Provare per credere.

Biscotti ai vermi e cioccolato bianco. Chi trova i vermi in un biscotto, di solito butta l’intero pacchetto. Forse perché non ha provato quelli alle larve, amalgamate a una bella dose di burro, vaniglia e cioccolato bianco, per una merenda diversa dal solito.

Ananas con formica amazzonica. Una ricetta anche per gli amanti dei piatti esotici. Direttamente dal Brasile, un fine pasto semplice ma sfizioso: una fetta di ananas e una formica amazzonica (più grande di quelle europee), magari addolcita nel liquore. Per lo chef brasiliano Alex Atala è un dessert da intenditori.

Formiche tostate. Di tutti modi per mangiare gli insetti, questo è forse il più simile alle nostre abitudini alimentari. In Colombia e in altri Paesi caraibici, le hormigas culonas (“formiche dal sedere grosso) si tostano come se fossero noccioline e si vendono in buste, come se fossero popcorn.
Buon appetito……..

Redazione Benessere