NON E’ L’ARENA: PORNOSTAR IN STUDIO PER RAGGRANELLARE ASCOLTI

Massimo Giletti a Non è l'Arena
Massimo Giletti in crisi di ascolti

Ieri sera è andata in onda la puntata domenicale di “Non è l’Arena“, la trasmissione in prima serata di La7 (rete guidata da Andrea Salerno), condotta da Massimo Giletti, l’anchorwoman di punta della rete, passato nella grande famiglia di Urbano Cairo, ormai da tre stagioni.

Inutile dire che non poteva che essere più azzeccato il titolo del format, “Non è l’Arena” non solo come trasmissione ma sopratutto per gli ascolti, una volta su Rai1 “L’Arena” registrava sempre di domenica, nel day time pomeriggio oltre il 23% e fungeva da traino a “Domenica In“, ora sulla rete ammiraglia di Cairo non supera più del 6%, anche se a dire il vero nella prima edizione superò con il talk show anche il 10% di share, sempre molto distante dagli ascolti di un tempo su Rai1.

Massimo Giletti uno tra i più bravi e capaci conduttori italiani, non sa più che pesci prendere, la sua trasmissione durante le tre edizioni ha trattato gli argomenti più disparati, dal gossip con CoronaPamela Prati, Asia Argento, politica, fino ad arrivare alle grandi inchieste  giornalistiche come è suo solito, purtroppo non sempre di prima mano, come nel caso di ieri, del matrimonio scandalo di Tony Colombo il cantante neomelodico, Tina Rispoli e i presunti intrecci con la malavita, in studio gli stessi ospiti di una trasmissione di Rai1 di qualche mese fa, argomento trattato in seconda battuta anche da Barbara D’Urso su Canale 5.

Il taglio del format in qualche modo ricalca l’esperienza passata di Giletti in Rai, la conduzione, la costruzione della puntata, sempre con inviati che rischiano il linciaggio, una bella tv che purtroppo soffre gli ascolti, quando vengono riproposti argomenti e temi arcinoti e bolliti.

Il passaggio alla tv pubblica sembrava cosa fatta quest’anno, dopo il lancio di alcune sue interviste, dove lasciava intendere probabilmente un suo ritorno a mamma Rai per lo scorso settembre, ma purtroppo non è stato così, anche perché su Rai1 risulterebbe difficile il posizionamento del bravo conduttore, non si capiva chi avrebbe dovuto sostituire nella rete guidata da Teresa De Santis.

Nell’ultima parte della puntata  di ieri invece aveva trattato una delle tre “S” della tv, ovvero il sesso, in studio l’attrice porno Michelle Ferrari,  con cui si è parlato della seduzione  con un confronto in collegamento tra la pornostar e il Professor Stefano Zecchi, molto imbarazzato dalle sexy proposte della Ferrari, per poi trattare il tema molto leggero dei sexytoys e la loro commercializzazione,  il legame tra sesso e  cibo, la speranza degli autori era quella di calamitare il pubblico adulto avvezzo al tema del sesso.

Parlando di ascolti tv “Non è l’Arena”  non brilla, la scorsa settimana per esempio (domenica 10 novembre) aveva registrato il 6.0% con 1.151.000 telespettatori, mentre la puntata del 3 novembre sempre il 6.0% con 1.184.000 spettatori, ormai sembrerebbe fermo a questa percentuale che rappresenta lo zoccolo duro di telespettatori che seguono il conduttore, uno share in ogni caso di tutto rispetto considerando la concorrenza spietata delle reti maggiori.

Fontal