CORONAVIRUS: ESISTE UN ALIMENTAZIONE PER COMBATTERLO?

Vitamina D

L’Alimentazione come è noto se variegata, naturale, ricca di vitamine e frutta di stagione generalmente può mantenere un sistema delle difese immunitarie integro, iniziamo a dire che intanto nessuna dieta è in grado di ripararci dalle infezioni né da  Coronavirus  né di altri tipi, ma come è noto specialmente per combattere influenze, raffreddori stagionali,  gli agrumi e la frutta in genere, può rendere più forte un sistema immunitario.

Sgomberare il campo dai dubbi perché, sull’onda delle preoccupazioni, sono circolate soprattutto sulla rete alcune informazioni non supportate dall’evidenza scientifica a dirlo è la Fondazione Veronesi in un articolo apparso sul sito lo scorso 23 marzo.

Abbiamo imparato che le persone più fragili (comprese quelle in sovrappeso o obese) corrono un rischio più alto che, in caso di infezione, questa progredisca verso le forme più gravi. Questo aspetto, unito alla necessità di stare in casa, in spazi spesso ridotti per dedicarsi all’attività fisica, porta a dover comunque occuparsi anche della propria alimentazione per evitare che, finito l’isolamento ci si ritrovi a fare i conti con i chili di troppo.

Tra i punti significativi dell’articolo della Fondazione, sicuramente quelli di seguito elencati:

  1. Consumare almeno cinque porzioni al giorno di frutta e verdura, fonti di minerali e vitamine utili a rafforzare le difese immunitarie e la protezione delle vie respiratorie
  2. Mantenere una regolare, seppur limitata, attività motoria (cyclette, tapis roulant, ginnastica a corpo libero 1 o 2 volte al giorno). E cercare, se possibile, di esporre ogni giorno braccia e gambe al sole per 15-30 minuti per favorire la sintesi di vitamina D
  3. La necessità di rimanere a casa può essere un’opportunità per dedicare maggiore attenzione e un po’ più di tempo alla preparazione di cibi più salutari e più gustosi, nel rispetto delle tradizioni mediterranee

Naturalmente affidarsi sempre ai consigli del Medico di famiglia, agli esperti in Scienze alimentari riconosciuti dal Ministero della Salute, in conclusione è ovvio che non esiste una dieta per combattere alcun virus, né tantomeno il Coronavirus, ma sicuramente esistono delle abitudini alimentari che tengono sotto controllo il sistema immunitario.

Mentre in un articolo apparso sul settimanale Vanity Fair  di ieri riporta in apertura:

Uno studio dell’Università di Torino evidenzia il ruolo attivo del Calcitriolo nella prevenzione e nella migliore risposta a virus che colpiscono le vie respiratorie provocando la polmonite. I livelli ottimali di vitamina D potrebbero ridurre il rischio di contagio anche per il Covid-19.          (Fonte Vanity-Fair)

Avere i livelli ottimali di vitamina D, potrebbe aiutare proprio a ridurre i fattori di rischio in questa pandemia da coronavirus, ma anche in tutti i casi di polmonite interstiziale.

La Vitamina D per rafforzare le difese immunitarie

Il professor Giancarlo Isaia, docente di Geriatria e Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino, e Enzo Medico, professore ordinario di Istologia hanno condotto una ricerca sulla base degli attuali studi accademici esistenti sulla vitamina D che potrebbe aprire la strada a una possibile cura coadiuvante con il Calcitriolo (la forma attiva della vitamina D) nei pazienti che hanno contratto il Covid-19 con insufficienza respiratoria grave.

 

I valori accettabili di vitamina D nella popolazione devono essere superiori a 20 ng/ml, e almeno 30 ng/ml negli anziani. La Vitamina D può essere sintetizzata dalla cute grazie all’esposizione al sole (mezz’ora al giorno), e per circa il 20% attraverso l’alimentazione. Durante l’inverno, i livelli di Colecalciferolo si riducono sensibilmente, sia per la minore irradiazione solare e sia per l’esaurimento delle riserve accumulate durante l’estate: per questo motivo, nei mesi di febbraio/marzo vi è un maggiore rischio della sua carenza e forse di maggiore predisposizione alle infezioni stagionali.(fonte Vanity-Fair)

I consigli della nostra redazione benessere, sono quelli di non affidarsi alle fakenews che stanno circolando in rete, attenersi in modo scrupoloso a tutte le indicazioni del mondo scientifico e ai consigli e divieti delle istituzioni nazionali.

Redazione Benessere