MASSIMO GILETTI: L’EMERGENZA COVID-19 BLOCCA IL RITORNO IN RAI

Massimo Giletti torna in Rai?

Massimo Giletti  con “Non è l’Arena” ieri ha assesta un bel colpo all’Auditel, tenendo incollati al video 1.420.000 telespettatori medi e  il 7.1% di share, un ottimo risultato per La7, la rete facente capo a Urbano Cairo.

Compiaciuto delle numerose pubblicità durante la puntata, ha stigmatizzato più volte le interruzioni con l’esclamazione “Stiamo andando molto bene con la pubblicità…”, tanta la soddisfazione, ormai sembra stargli stretta  La7, un’ottima rete che nonostante tutto non riesce a garantirgli gli ascolti  di un tempo di Rai1, all’epoca dell’Arena Giletti in onda la Domenica nel primo pomeriggio.

Ora la domanda che tutti si stanno ponendo è una sola: “dove andrà in onda la prossima stagione Massimo Giletti?”, il mercato televisivo in questi mesi ha segnato un rallentamento, dovuto al mancato introito delle pubblicità  e al ridimensionamento del target semestrale, dovuto al lockdown del Covid-19 che in qualche modo ha messo in ginocchio l’Italia intera e il tessuto economico.

Ogni anno in questo periodo molti giornali scrivono la notizia  del ritorno di  Giletti in Rai, il fanta-giornalismo a volte distorce le notizie che poi vengono rilanciate da molti, senza che nessuno dei diretti interessati abbia rilasciato alcuna dichiarazione in merito, non sembrano esserci dubbi, Giletti rimane a La7, visto anche il rapporto di stima reciproca che lo lega all’editore della rete.

Giletti classe 62, ha un enorme bagaglio professionale come giornalista, conduttore e autore televisivo, in Rai dal 1988, ha lasciato nel 2017 “L’Arena Giletti” per vari motivi, per approdare da Cairo, naturalmente sarebbe una mamma dal cielo per la Rai riaverlo in azienda, ma al momento non sembrano esserci le condizioni e  i tempi maturi, intanto l’anchorwoman continua il suo lavoro di giornalismo d’inchiesta, la puntata di ieri sera ha tra l’altro affrontato il dibattito sulla liberazione di “Silvia Romano” e le polemiche che né sono seguite in questi giorni e poi le scarcerazioni facili dei boss di mafia al 41 bis.

                                Marco Ferraglioni